Incollare o non incollare, questo è il problema: se sia più nobile usare ago e filo e sopportar bucature, errori di tensione e strappi, o prender colla e pennellino evitando un mare di triboli e risparmiando tempo....
Si, lo so,sto volando parecchio alto ma il dilemma è noto a tutte noi che lavoriamo il soutache.
Usare la colla oppure cucire?
Personalemnte opto per la seconda soluzione senza criticare chi ha scelto la prima.
Perché preferisco cucire?
Prima di tutto perché la tecnica del soutache è un'arte antica, di quando questa "spighetta" veniva utilizzata per creare gli alamari delle uniformi russe e per creare splendide decorazioni destinate ad abbellire abiti di zar e zarine.
Ve le immaginate voi le "sartine" russe dell'epoca che si ponevano il problema: " uso l'Asulit o l'E-6000?" Insomma via, un occhio alla tradizione non guasta e personalmente trovo riduttivo riproporre quest'arte venendo meno ai suoi fondamenti.
Lo so che l'arte viene reinterpretata utilizzando materiali e tecniche più "moderne" che fanno risparmiare tempo e rendono il tutto economicamente più redditizio, ma io sono all'antica che vi devo dire e dato che questo non è il mio lavoro, ma un hobby, non guardo al fattore tempo ma solo a quello della qualità...che già richiede un impegno notevole.
Questa in sintesia la mia opinione, magari non condivisibile, perché molte creative usano la colla realizzando gioielli strepitosi, in minor tempo ed anche con risultati talvolta migliori del gioiello cucito nel quale,inevitabilemnte, sono visibili i punti. Ma a me i punti visibili piacciono tanto proprio perché sono caratteristici del gioiello sartoriale e credo che conferiscano all'oggetto una sorta di "valore aggiunto",quel valore indispensabile per poter definire l'artigianato "di qualità".
Ripeto, è una mia opinione e non me ne vogliano le mie colleghe che la pensano diversamente, è una classica dicotomia, due diverse scuole di pensiero.
Però, voglio aggiungere una postilla che credo non sia di poco conto: "la colla non è per sempre" e quindi, parlando di gioiello tessile, ovvero un oggetto che comunque, prima o poi, dovrà essere pulito, credo che le cuciture garantiscano una maggiore resistenza rispetto alla colla. Si, lo so, si possono lavare anche quelli incollati perché la delicatezza dei gioielli in soutache è tale che,ovviamente, non si possono mettere in lavatrice o strizzare e quindi, con le dovute accortezze, anche "l'incollato" resiste ma, come dicevo prima la colla non è per sempre...ah..tra l'altro la frase non è mia, l'ho letta su un libro di qualcuno, di cui purtroppo non ricordo il nome, un libro che parlava di gioielli in soutache.
Ed ora , dopo questo "pippone" infinito, alcune foto :
venerdì 23 febbraio 2018
To glue or not to glue.. Soutache e colla.. il dilemma epico
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martedì 20 febbraio 2018
Chiudere o non chiudere il blog.
Domandona vero?
Chissà in quanti se lo sono chiesto o se lo stanno chiedendo.
Il fatto è che a me piace moltissimo scrive e condividere, ma richiede tempo, e di quello proprio ne ho poco.
Molte volte mi sono ripromessa di scrivere un post, passa un giorno, un mese, un anno, due anni ed anche di più...
Peccato davvero!
Eccomi qui, tornata a scrivere in un luogo ormai desertificato, senza followers, senza visite e probabilmente senza più motivo di esistere.
Sono gli avverbi che però fregano, specialmente quelli di modalità: forse, quasi e, appunto, probabilmente.
Quel "probabilmente" mi sta facendo dannare.
Probabilemnte sarebbe il caso di chiudere il blog ma, probabilmente sarebbe il caso di riprenderlo in mano, di iniziare nuovamente a scrivere qualcosa.
Quindi? Che faccio?
Sono successe molte cose da quel dicembre del 2015, quando ho scritto l'ultimo post sulle borse.
Ho fatto altre borse? Si, ma non moltissime perché poi, alla fine,la mia passione è il soutache e là torno anche dopo mille divagazioni, torno sempre all'amore più grande.
....c'è nessuno? A chi sto scrivendo? Perchè? Ma...chissà se nel mare del web qualcuno leggerà mai questo post...però dai..ormai ci sono e quindi raccontiamo..si, ma cosa?
Non è cambiato molto, vivo sempre in campagna con marito e due cani, felicemente "piazzata" nella mia casetta in Toscana, piccola, accogliente, letteralmente immersa nel verde.
Mi godo le stagioni, sia quelle della vita, sia quelle dell'anno. Mi insegnano molto sia le une che le altre; con le prime ci facciamo le esperienze, affrontiamo le gioie e i dolori, amici che vengono altri che vanno, amici che non erano amici, altri che lo diventeranno e qualcune che ti frega...eh già, perché accade anche questo ma va bene così, perché se ti fregano vuol dire che ti sei fatto fregare e quindi chi incolpare se non te stesso?
Dalle stagioni dell'anno invece si impara sempre molto: i colori, i profumi, le sensazioni, i disagi, le goie delle piccole cose...insomma, in sintesi, non potrei abitare mai più in centro perché credo che mi perderei molto di quello che la natura mi regala ogni giorni.
ALLORA
appurato che sto bene dove sono, appurato che probabilmente il blog mi piace(rebbe) tenerlo aperto, che dire a chi non mi sta leggendo?
Non lo so.
Se siete arrivati in questa pagina magari è perché siete anche voi, come me, delle creatrici, vi piacciono le perline,l'uncinetto, il ricamo e, udite udite, il soutache, la mia adorata piattina che non ho mai smesso di "frequentare" ...non scrivo ma, ricamare ricamo...uh se ricamo...Ho creato tantissime cose ed in questi giorni cercherò di pubblicare qualche foto per non venir meno alla mia idea che la condivisione è linfa vitale per chi crea.
(Ah,ovviamente non ho mai smesso di condividere perché su Facebook, Pinterest e Instagram mi trovate sempre.)
OK? Ci siamo capiti? ( mi sembra di essere la particella di sodio della pubblicità: ci siamo capiti con chi se nessuno legge ma, chissà, magari tra qualche anno, qualche extraterrestre capitato qui per caso..)
Intanto ecco qualche orecchino e, sempre voi che non mi state leggendo, se avete piacere commentate pure.
Grazie, ciao...a presto? Ma, vedremo, ma perché no...è così bello scrivere!
Chissà in quanti se lo sono chiesto o se lo stanno chiedendo.
Il fatto è che a me piace moltissimo scrive e condividere, ma richiede tempo, e di quello proprio ne ho poco.
Molte volte mi sono ripromessa di scrivere un post, passa un giorno, un mese, un anno, due anni ed anche di più...
Peccato davvero!
Eccomi qui, tornata a scrivere in un luogo ormai desertificato, senza followers, senza visite e probabilmente senza più motivo di esistere.
Sono gli avverbi che però fregano, specialmente quelli di modalità: forse, quasi e, appunto, probabilmente.
Quel "probabilmente" mi sta facendo dannare.
Probabilemnte sarebbe il caso di chiudere il blog ma, probabilmente sarebbe il caso di riprenderlo in mano, di iniziare nuovamente a scrivere qualcosa.
Quindi? Che faccio?
Sono successe molte cose da quel dicembre del 2015, quando ho scritto l'ultimo post sulle borse.
Ho fatto altre borse? Si, ma non moltissime perché poi, alla fine,la mia passione è il soutache e là torno anche dopo mille divagazioni, torno sempre all'amore più grande.
....c'è nessuno? A chi sto scrivendo? Perchè? Ma...chissà se nel mare del web qualcuno leggerà mai questo post...però dai..ormai ci sono e quindi raccontiamo..si, ma cosa?
Non è cambiato molto, vivo sempre in campagna con marito e due cani, felicemente "piazzata" nella mia casetta in Toscana, piccola, accogliente, letteralmente immersa nel verde.
Mi godo le stagioni, sia quelle della vita, sia quelle dell'anno. Mi insegnano molto sia le une che le altre; con le prime ci facciamo le esperienze, affrontiamo le gioie e i dolori, amici che vengono altri che vanno, amici che non erano amici, altri che lo diventeranno e qualcune che ti frega...eh già, perché accade anche questo ma va bene così, perché se ti fregano vuol dire che ti sei fatto fregare e quindi chi incolpare se non te stesso?
Dalle stagioni dell'anno invece si impara sempre molto: i colori, i profumi, le sensazioni, i disagi, le goie delle piccole cose...insomma, in sintesi, non potrei abitare mai più in centro perché credo che mi perderei molto di quello che la natura mi regala ogni giorni.
ALLORA
appurato che sto bene dove sono, appurato che probabilmente il blog mi piace(rebbe) tenerlo aperto, che dire a chi non mi sta leggendo?
Non lo so.
Se siete arrivati in questa pagina magari è perché siete anche voi, come me, delle creatrici, vi piacciono le perline,l'uncinetto, il ricamo e, udite udite, il soutache, la mia adorata piattina che non ho mai smesso di "frequentare" ...non scrivo ma, ricamare ricamo...uh se ricamo...Ho creato tantissime cose ed in questi giorni cercherò di pubblicare qualche foto per non venir meno alla mia idea che la condivisione è linfa vitale per chi crea.
(Ah,ovviamente non ho mai smesso di condividere perché su Facebook, Pinterest e Instagram mi trovate sempre.)
OK? Ci siamo capiti? ( mi sembra di essere la particella di sodio della pubblicità: ci siamo capiti con chi se nessuno legge ma, chissà, magari tra qualche anno, qualche extraterrestre capitato qui per caso..)
Intanto ecco qualche orecchino e, sempre voi che non mi state leggendo, se avete piacere commentate pure.
Grazie, ciao...a presto? Ma, vedremo, ma perché no...è così bello scrivere!
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giovedì 17 dicembre 2015
Freeform crochet, soutache,perline...
Insomma, non so più chi sono! No, non è vero, so benissimo chi sono: una persona che ama sperimentare, che ama mischiare, che cerca un nuovo modo di esprimersi e di esprimere una follia che non mi ha mai abbandonato e che mi porta a creare cose talvolta "pazze".
In questo periodo mi sono data alla pazza gioia, spaziando da una tecnica all'altra,da un materiale all'altro e dedicando poco tempo al blog! Errore, gravissimo errore perché se non curo il blog come faccio a far vedere quello che creo? Ma in fondo la domanda è:"Creo per me o per gli altri?" Allora,chiariamoci bene le idee, creare è il mio hobby e quindi creo principalmente per sfogare la mia (poca o tanta che sia) creatività e sono felice quando realizzo un oggetto che MI piace. Ma è giusto anche condividere, scoprire cosa gli altri pensano di ciò che fai ed avere così nuovi stimoli per continuare questo "viaggio" che non so dove mi porterà.
Intanto alcuni degli ultimi lavori fatti con la tecnica del freeform crochet che, devo ammettere, avevo abbandonato da tempo dedicandomi quasi esclusivamente al soutache, ma ora è tornata ad intrigarmi prepotentemente.
Ho realizzato scaldacollo e borse, quest'ultime in collaborazione con Arianna, della sartoria Taffetaf di Livorno, che si è presa cura di curarne la fodera e le rifiniture in modo molto professionale, facendo in modo che il tutto risultasse davvero ben realizzato.
Agli accessori e borse, creati in collaborazione, abbiamo dato una identità propria creando il marchio "Carousel, happy bag" per le borse e Carouse,happy...quello che è per le altre cose.
Ed ecco alcune immagini di questo nuovo, ulteriore, inizio. Spero che vi piacciano!
In questo periodo mi sono data alla pazza gioia, spaziando da una tecnica all'altra,da un materiale all'altro e dedicando poco tempo al blog! Errore, gravissimo errore perché se non curo il blog come faccio a far vedere quello che creo? Ma in fondo la domanda è:"Creo per me o per gli altri?" Allora,chiariamoci bene le idee, creare è il mio hobby e quindi creo principalmente per sfogare la mia (poca o tanta che sia) creatività e sono felice quando realizzo un oggetto che MI piace. Ma è giusto anche condividere, scoprire cosa gli altri pensano di ciò che fai ed avere così nuovi stimoli per continuare questo "viaggio" che non so dove mi porterà.
Intanto alcuni degli ultimi lavori fatti con la tecnica del freeform crochet che, devo ammettere, avevo abbandonato da tempo dedicandomi quasi esclusivamente al soutache, ma ora è tornata ad intrigarmi prepotentemente.
Ho realizzato scaldacollo e borse, quest'ultime in collaborazione con Arianna, della sartoria Taffetaf di Livorno, che si è presa cura di curarne la fodera e le rifiniture in modo molto professionale, facendo in modo che il tutto risultasse davvero ben realizzato.
Agli accessori e borse, creati in collaborazione, abbiamo dato una identità propria creando il marchio "Carousel, happy bag" per le borse e Carouse,happy...quello che è per le altre cose.
Ed ecco alcune immagini di questo nuovo, ulteriore, inizio. Spero che vi piacciano!
questo è lo scaldacollo
lunedì 6 luglio 2015
Ancora bracciali colorati a polsino fatti con l'uncinetto o...
come dicono quelle brave " Crochet Cuff Bracelet" .
Comunque vogliate chiamarli a me piace farli; mi mettono allegria,voglia di vacanza,divertimento.
Colori da " annusare" ed immaginare luoghi e situazioni piacevoli.
Adatti a qualsiasi occasione possono essere indossati con un jeans, o per andare in spiaggia accompagnandoli al costume, ma possono abbellire un'abbigliamento per una serata o,perché no, una cerimonia.
Insomma, versatilità a tutto campo: i must have per questa estate!
Comunque vogliate chiamarli a me piace farli; mi mettono allegria,voglia di vacanza,divertimento.
Colori da " annusare" ed immaginare luoghi e situazioni piacevoli.
Adatti a qualsiasi occasione possono essere indossati con un jeans, o per andare in spiaggia accompagnandoli al costume, ma possono abbellire un'abbigliamento per una serata o,perché no, una cerimonia.
Insomma, versatilità a tutto campo: i must have per questa estate!
lunedì 29 giugno 2015
Cuff Bracelet freeform crochet!
L'uncinetto mi è sempre piaciuto molto come tecnica, il freeform mi appassiona molto e trovo che sia una bella esperienza da affrontare per chi, come me , ama sperimentare sulle onde della fantasia. Già altre volte ho realizzato questi "polsini", in lana o in cotone ma sempre monocolore ( prevalentemente nero..che io adoro) e sempre senza applicazioni. Poichè attaulemnte sono di grande tendenza, mi sono decisa a fare qualcosa di divero e quindi ho preso cotoni colorati e perle di vario tipo e..via..si parte! Questo è il risultato finale.
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mercoledì 6 maggio 2015
martedì 21 aprile 2015
Ho giocato con la primavera!
In questi giorni la natura sta esplodendo in un turbinio di colori che,inevitabilemnte,influenzano positivamente qualsiasi "creativo", suggerendo forme e abbinamenti che anch'io ho voluto tentare di esprimere.
Ecco qui l'ultima creazione:
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